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  • milano
  • h 18.00
  • La Feltrinelli
    Libri e Musica
  • Corso Buenos Aires 33

Pietro Cheli
in conversazione con
Cees Nooteboom

Con 14 libri tradotti in italiano Cees Nooteboom è, senza dubbio, lo scrittore olandese più noto e letto in Italia. Nooteboom, che ha festeggiato di recente i cinquant’anni di scrittura, vanta un’opera imponente per eclettismo che gli ha fruttato il riconoscimento internazionale come scrittore e pensatore cosmopolita. I romanzi, racconti di viaggio e saggi di Nooteboom sono contrassegnati dalla passione per il mondo visivo, per l’arte, ma anche da uno sguardo disincantato sul tempo, la storia e la memoria. E dalla passione per la lingua, lo stile e la forma, perché lo scrittore è anche e soprattutto un poeta, la cui poesia viene apprezzata da J.M. Coetzee come la parte più importante della sua opera. Di recente, di Nooteboom, è apparso il romanzo Perduto il paradiso (Iperborea, trad. Fulvio Ferrari) per i tipi di Iperborea. Cees Nooteboom converserà con Pietro Cheli, giornalista e autore tra l’altro di Sono razzista, ma sto cercando di smettere.

Un regalo per la settimana del libro – Gondole di Cees Nooteboom. In occasione del Festival olandese Iperborea e l’NLPVF pubblicano un racconto inedito di Cees Nooteboom, Gondole (trad. Fulvio Ferrari), in un libretto dal layout particolare, che viene offerto ai clienti de La Feltrinelli.

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  • milano
  • h 12.00
  • Libreria Feltrinelli
  • Piazza Piemonte 2

Massimo Cirri presenta:
Arnon Grunberg

Arnon Grunberg (1971) debutta a soli ventitré anni con il sensazionale romanzo Lunedì blu (Mondadori, trad Raffaella Novità). Da allora si è rivelato uno dei giovani scrittori olandesi più produttivi e versatili, con romanzi di successo a livello internazionale quali Il messia ebreo e Il Rifugiato (Instar Libri, trad. Claudia Di Palermo). Oltre a romanzi pubblica un flusso ininterrotto di saggi, editoriali e recensioni. Una sola carriera letteraria non basta a Grunberg. Nel 2000 debutta una seconda volta con lo pseudonimo di Marek van der Jagt, e per una seconda volta vince il premio per il miglior debutto letterario olandese con il romanzo La storia delle mie calvizie (Feltrinelli, trad. Franco Paris). Di Arnon Grunberg è apparso di recente il settimo romanzo tradotto in italiano, Il maestro di cerimonie (Feltrinelli, trad. Franco Paris). Grunberg ne parla con Massimo Cirri, conduttore radiofonico della celebre trasmissione Caterpillar, psicologo e autore teatrale. Nel 2007 è stato insignito dell’Ambrogino d’oro.

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  • milano
  • h 18.00
  • La Feltrinelli
    Libri e Musica
  • Corso Buenos Aires 33

Incontro con
Adriaan van Dis
e Dimitri Verhulst

Adriaan van Dis (1946), è uno scrittore che cerca il confronto con la cultura altra. Sono questa ricerca e i conflitti che ne scaturiscono a prendere forma in molte delle sue opere, come testimonia tra l’altro il suo romanzo, Il Vagabondo (Iperborea, trad Fulvio Ferrari), su un incontro casuale tra un uomo e un cane randagio, che segna l’inizio di un viaggio attraverso i mondi nascosti di una moderna metropoli: quelli dei profughi, degli abusivi e dei vagabondi. Anche Dimitri Verhulst (1972), nella sua opera, non sfugge il lato marginale della società. Così, per il suo romanzo Hotel Problemski (Fazi, trad. Claudia Di Palermo), Verhulst si è fatto rinchiudere per alcuni giorni in un centro di accoglienza per rifugiati. Ne Il purtroppo delle cose (Fazi, trad. Claudia Di Palermo), lo scrittore ci porta nel suo suolo natio, Reetveerdegem, dove un giovane Dimitri cresce in un tugurio di casa paterna e in squallidi caffè, tra un padre alcolizzato e zii scrocconi, che considerano un campionato mondiale di ubriacatura il massimo della vita. Adriaan van Dis e Dimitri Verhulst sono presenti in libreria per parlare con Maria Pace Ottieri, giornalista particolarmente sensibile ai temi dell’immigrazione e autrice di diversi romanzi, che le hanno fatto vincere tra gli altri il Premio Viareggio e il Premio Grinzane Cavour.